Lo Studio dal 1890

TASCIOTTI studio legale associato

Il risultato di più un secolo di professione legale:

la tradizione dello Studio risale al 1890, anno in cui fu aperto dall’allora patrocinatore legale Umberto Sauzzi. L’attività fu poi proseguita dall’avvocato Renato Sauzzi.

Venendo ai giorni nostri, l’avvocato Nino Tasciotti (inizialmente con l’avvocato Renato Sauzzi) e l’avvocato Fausto Tasciotti proseguono l’attività nel 1952 spostando lo Studio a Latina (a pochi metri dalla sede centrale del Tribunale civile e penale e poco più distante dalle due odierne sedi decentrate di lavoro/fallimentare ed esecuzioni) e specializzandosi particolarmente nelle materie privatistiche.

Titolari dello Studio legale associato Tasciotti, costituito nel 2001, sono l’avvocato Fausto Tasciotti e l’avvocato Lorenzo Tasciotti Ceccano.

Dello Studio fanno parte altri avvocati senior, oltre ad alcuni giovani avvocati e praticanti avvocati, nonché lo staff di dipendenti e collaboratori interni ed esterni.

Lo Studio, sin dal 2012, ha ottenuto la certificazione del sistema di gestione per la qualità, ora secondo la norma UNI EN ISO 9001: 2015 per “Attività legale in ambito civile, contenzioso civile, contenzioso bancario e recupero crediti” (certificato n. 19QMAC018 aggiornato ogni anno con appositi audit interni ed esterni), precedentemente secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008 (certificato n. 390452).

Il Sistema di Gestione per la Qualità rappresenta per lo Studio una regola ed una convinzione per condurre e gestire la propria organizzazione, mirando al miglioramento progressivo a lungo termine delle prestazioni, concentrando l’attenzione sul Cliente (market oriented vision), ma tenendo anche conto delle esigenze di tutte le altre parti interessate.

Per il Sistema di gestione per la Qualità è stato utilizzato un approccio basato sui processi, poiché questa metodologia permette un mezzo di facile identificazione e gestione delle opportunità di miglioramento nell’ottica del PDCA (plan, do, check, act).

Princìpi cardine del sistema di gestione della qualità sono: a) orientamento al Cliente; b) leadership; c) coinvolgimento del personale; d) approccio per processi; e) approccio sistemico alla gestione; f) miglioramento continuo; g) decisioni basate sui dati di fatto; h) rapporti di reciproco beneficio con i fornitori.

Considerato il numero di pratiche gestite, il numero di professionisti e collaboratori occupati, l’inevitabile turnover delle risorse umane, nonchè l’attività prevalentemente svolta, lo Studio ritiene che l’informatizzazione e la dematerializzazione siano fattori determinanti nel funzionamento e nell’organizzazione del lavoro.

Base di detta informatizzazione è il costante utilizzo di un apposito programma integrato di gestione dello Studio in rete intranet e con accesso anche dall’esterno dello Studio, con specifiche funzioni per ciascuna attività posta in essere da professionisti e collaboratori (fascicoli elettronici con scannerizzazione, agende udienze, archiviazioni, scadenzari, fatturazioni, statistiche, ecc.), collegato con gli Uffici giudiziari via Polisweb e PCT.

Sempre nell’alveo dell’informatizzazione, già da tempo tutti i componenti del team “contenzioso bancario/recupero crediti” (compresi gli avvocati) utilizzano complesse applicazioni gestionali web-based (EPC, Phoenix, ecc.) di Banche,  servicer bancari, società di gestione crediti e di altre società, caratterizzate dall’inserimento di tutti i dati ed i documenti in un “fascicolo elettronico” grazie alla scannerizzazione del cartaceo, con vantaggi in termini di velocità, economicità e precisione nella comunicazione; condivisione “in linea” delle informazioni; efficienza ed efficacia della complessiva attività di gestione; partecipazione alla determinazione del proprio “tasso di severity”.

La dematerializzazione è la diretta conseguenza dell’uso di un gestionale integrato dello Studio e della creazione dei fascioli elettronici.

Tutti i professionisti ed i collaboratori sono coperti dalla polizza assicurativa dello Studio (responsabilità civile del professionista) con massimale di euro 1.500.000 per sinistro.