Superbonus lavoro 120%, da oggi è più facile farti assumere a tempo indeterminato: ecco tutte le novità e agevolazioni

Pubblicato il: 29/06/2024

In arrivo un superbonus del 120% per le imprese. Il Governo ha, infatti, approvato un nuovo decreto attuativo del Ministero dell’Economia e del Lavoro, che introduce un’agevolazione fiscale particolarmente vantaggiosa per le imprese e i professionisti che decidono di assumere personale a tempo indeterminato. La maxi-deduzione può giungere fino al 130% del costo, però solo in caso di assunzione di lavoratori che appartengono alle cc.dd. “categorie fragili”.

Il decreto attuativo, pubblicato sul sito del Ministero delle Finanze e firmato dal Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, rende operativa la maxi-deduzione fiscale prevista dalla riforma dell’Irpef approvata ad inizio anno, ovvero dal d.lgs. 30 dicembre 2023, n. 216.
Il maxi-sconto del 120% è previsto per le assunzioni dei lavoratori a tempo indeterminato. Il decreto costituisce un’importante opportunità anche per i lavoratori. Attraverso la deduzione, infatti, si incentiva non solo l’incremento dell’occupazione stabile, ma anche l’inclusione di lavoratori fragili, contribuendo alla realizzazione di un mercato del lavoro più equo e sostenibile.

Questo provvedimento, noto come “superbonus 120%”, è rivolto ai titolari di reddito d’impresa e agli esercenti arti e professioni per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023. Come specificato nel decreto, “il costo del personale da assumere ai fini del beneficio è maggiorato, ai fini della determinazione del reddito, di un importo pari al 20 per cento”.
Questo significa che il costo del lavoro deducibile dalle tasse è aumentato del 20% rispetto al normale.
È inoltre prevista un’ulteriore maggiorazione del 10% per le assunzioni di lavoratori appartenenti a categorie meritevoli di maggiore tutela: il totale della maxi-deduzione, quindi, passa dal 120 al 130%. Per beneficiare di questo bonus, le imprese dovranno assumere soggetti rientranti appunto nelle categorie di lavoratori fragili, ovvero:

  • persone disabili;
  • donne con almeno due figli;
  • giovani ammessi agli incentivi all’occupazione.
Il decreto precisa che “il costo è incrementato di un ulteriore 10 per cento in relazione alle nuove assunzioni a tempo indeterminato di dipendenti ricompresi in ciascuna delle categorie meritevoli di maggiore tutela”.
La maggiorazione del costo del lavoro, come si legge nel decreto, è applicabile solo se:
  • il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è in essere al termine del periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023, nonché
  • se il numero dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato alla fine di tale periodo è superiore al numero di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato mediamente occupato nel periodo d’imposta precedente.
In altre parole, l’agevolazione scatta solo se si verifica un incremento occupazionale anno dopo anno.
Non tutte le imprese, però, possono beneficiare del “superbonus 120%”.

In prticolare, non potranno beneficiare del detto bonus le seguenti imprese:

  • imprese in liquidazione ordinaria;
  • imprese assoggettate a liquidazione giudiziale o ad altri istituti liquidatori relativi alla crisi d’impresa, a decorrere dall’inizio della procedura.
È bene tenere presente che la deduzione scatterà per tutte le assunzioni a tempo indeterminato firmate dal 1° settembre 2024 fino al 31 dicembre 2025.

Vai alla Fonte
Call Now Button