Diritto penale presso gli Uffici giudiziari di Latina e di tutta Italia

Sei indagato: cosa fare (e cosa non fare) subito

Ricevere un avviso di garanzia o essere convocato dalla Polizia o dalla Procura è un momento destabilizzante. Conoscere i propri diritti in questa fase è fondamentale.

Il diritto al silenzio

L’indagato ha il diritto di non rispondere alle domande degli inquirenti senza che ciò possa essergli pregiudizievole. Non sei obbligato a parlare senza il tuo avvocato presente. Questo vale sia per gli interrogatori in Procura che per le sommarie informazioni rese alla Polizia.

Cosa fare subito

  • Nominare un difensore di fiducia il prima possibile
  • Non rilasciare dichiarazioni spontanee a giornalisti, colleghi o conoscenti
  • Conservare qualsiasi documento, comunicazione o elemento utile alla difesa
  • Non contattare (né farsi contattare da) persone che potrebbero essere coinvolte nella stessa vicenda

L’avviso di garanzia

L’avviso di garanzia non significa condanna, né significa che il processo sia già avviato. È un atto dovuto dalla Procura prima di compiere determinati atti di indagine. Molti procedimenti si concludono con un’archiviazione senza che si arrivi a processo.

⚠ Non aspettare per nominare un difensore La fase delle indagini preliminari è spesso quella più delicata: le prove si formano ora, le dichiarazioni vengono raccolte ora. Un difensore tempestivo può fare la differenza già in questa fase, prima ancora che si arrivi a processo.

Le fasi del procedimento penale in sintesi

Il processo penale italiano è articolato in fasi ben distinte. Capire in quale fase ci si trova aiuta a comprendere cosa aspettarsi e quali strumenti difensivi sono disponibili.

Indagini preliminari

Il Pubblico Ministero e la Polizia Giudiziaria raccolgono elementi per decidere se chiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione. La difesa può depositare memorie, indicare prove a discarico, e in alcuni casi richiedere l’interrogatorio garantito davanti al PM.

Udienza preliminare (GUP)

Il Giudice dell’Udienza Preliminare valuta se ci sono elementi sufficienti per andare a processo. Può emettere sentenza di non luogo a procedere (proscioglimento) o decreto che dispone il giudizio.

Dibattimento

Il vero e proprio processo davanti al Tribunale. Le parti producono prove, esaminano testimoni, discutono. Si conclude con sentenza di condanna o assoluzione.

Riti alternativi

  • Patteggiamento (applicazione della pena su richiesta): accordo tra difesa e PM su una pena ridotta fino a 1/3
  • Giudizio abbreviato: il processo si svolge allo stato degli atti, con sconto di pena di 1/3 in caso di condanna
  • Decreto penale di condanna: rito speciale per reati minori; può essere opposto entro 15 giorni

Impugnazioni

La sentenza di primo grado può essere appellata davanti alla Corte d’Appello, e in seguito ricorsa in Cassazione per motivi di legittimità.

Reati più frequenti nella pratica dello Studio

Lo Studio assiste imputati e persone offese in procedimenti relativi a diverse tipologie di reato. Di seguito le categorie più ricorrenti per i privati.

Reati contro il patrimonio

  • Truffa (art. 640 c.p.): inganno che induce in errore la vittima causandole un danno patrimoniale
  • Appropriazione indebita (art. 646 c.p.): chi si appropria di denaro o beni altrui affidatigli
  • Furto e rapina (artt. 624, 628 c.p.)
  • Estorsione (art. 629 c.p.)

Reati societari e fallimentari

  • Bancarotta fraudolenta e semplice
  • False comunicazioni sociali
  • Indebita restituzione di conferimenti

Reati contro la persona

  • Lesioni personali (dolose e colpose)
  • Diffamazione (anche a mezzo internet e social)
  • Stalking (atti persecutori, art. 612-bis c.p.)

Reati edilizi e ambientali

Costruzione abusiva, lottizzazione abusiva, violazioni in materia di rifiuti: reati frequenti nel contenzioso immobiliare e d’impresa.

Se sei vittima di reato: come tutelarti

La vittima di un reato non è una semplice “parte offesa” passiva. Ha diritti specifici e può giocare un ruolo attivo nel procedimento per ottenere giustizia e risarcimento.

Querela e denuncia

Alcuni reati si perseguono solo a querela della vittima (es. furto in assenza di aggravanti, truffa semplice, diffamazione). La querela va presentata entro 3 mesi dal fatto o da quando si è avuta conoscenza del responsabile. Per i reati perseguibili d’ufficio (es. rapina, estorsione) basta una denuncia.

La costituzione di parte civile

Nel processo penale, la vittima può costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento del danno direttamente in sede penale, senza avviare un separato giudizio civile. La costituzione avviene prima dell’apertura del dibattimento, tramite il proprio avvocato.

Risarcimento e rimborso spese

In caso di condanna, il giudice penale può liquidare il danno (patrimoniale e non patrimoniale) direttamente nella sentenza, o rimettere la quantificazione al giudice civile. In entrambi i casi la parte civile può ottenere anche il rimborso delle spese legali sostenute.

⚠ Non aspettare per querelare Il termine di 3 mesi per la querela è perentorio: decorso inutilmente, il reato non è più perseguibile. Se sei vittima di una truffa, diffamazione o altro reato procedibile a querela, rivolgiti subito a un avvocato per valutare tempi e modalità.

Prescrizione penale: quando il reato si estingue

La prescrizione penale estingue il reato quando trascorre un certo periodo di tempo senza che sia intervenuta sentenza definitiva. È uno strumento di garanzia per l’imputato, ma anche un limite per le vittime.

Come si calcola

Il termine base è pari al massimo della pena edittale del reato, con un minimo di 6 anni per i delitti e 4 anni per le contravvenzioni. Per i reati più gravi (es. omicidio, associazione mafiosa) la prescrizione è molto lunga o non si applica.

Sospensione e interruzione

Il termine si interrompe con atti processuali come la richiesta di rinvio a giudizio, il decreto che dispone il giudizio, la sentenza. Dopo l’interruzione il termine ricomincia, ma non può superare complessivamente 1/4 in più rispetto al termine base.

La riforma Cartabia (2022) ha introdotto la improcedibilità per i casi in cui il processo d’appello o di Cassazione superi determinati limiti temporali, in parte sostituendo la vecchia prescrizione in fase di giudizio.

Call Now Button