Contratti e obbligazioni: quando qualcosa va storto
Un contratto è un accordo vincolante tra due o più parti. Quando una parte non rispetta quanto pattuito, l’altra ha strumenti legali precisi per tutelarsi.
Inadempimento contrattuale
Si parla di inadempimento quando una parte non esegue la prestazione dovuta (o la esegue in modo inesatto o tardivo). In questo caso l’altra parte può:
- Chiedere l’esecuzione forzata del contratto
- Chiedere la risoluzione del contratto con restituzione di quanto pagato
- Richiedere il risarcimento del danno subito
Contratti nulli o annullabili
Un contratto può essere nullo se manca di un elemento essenziale (oggetto illecito, mancanza di causa, contrasto con norme imperative) oppure annullabile se concluso per errore, dolo o violenza. La differenza è importante: la nullità può essere fatta valere da chiunque e in qualsiasi momento; l’annullabilità si prescrive in cinque anni.
Caparra confirmatoria e penitenziale
Nei contratti preliminari (es. acquisto casa) è frequente la caparra. Se chi l’ha versata recede ingiustificatamente, la perde. Se recede chi l’ha ricevuta, deve restituire il doppio. L’avvocato verifica se la clausola è stata correttamente stipulata e se esistono motivi per contestarla.
⚠ Attenzione ai termini di prescrizione Il diritto al risarcimento da inadempimento contrattuale si prescrive in 10 anni. Per i contratti di appalto o fornitura i termini possono essere più brevi. Non aspettare troppo prima di agire.
Risarcimento del danno: quando puoi chiedere i danni
Chiunque subisca un danno ingiusto — da un incidente, da un inadempimento, da una condotta illecita altrui — ha diritto a essere risarcito. La legge distingue vari tipi di danno.
Danno patrimoniale
Comprende il danno emergente (le spese sostenute: mediche, di riparazione, ecc.) e il lucro cessante (il guadagno che non hai potuto realizzare a causa del danno, es. mancato reddito durante la convalescenza).
Danno non patrimoniale
Include il danno biologico (lesione alla salute certificata dal medico), il danno morale (sofferenza psicologica) e il danno esistenziale (alterazione delle abitudini di vita). Viene liquidato dal giudice secondo tabelle standardizzate (Tabelle di Milano).
Come si dimostra il danno
Serve documentazione: referti medici, fotografie, fatture, testimonianze, perizie. Più la documentazione è precisa e tempestiva, più è agevole quantificare il risarcimento. Lo Studio assiste il cliente nella raccolta e valorizzazione delle prove.
⚠ Prescrizione breve per i sinistri Il diritto al risarcimento da fatto illecito (es. incidente stradale) si prescrive in 2 anni dalla data del sinistro. In alcuni casi il termine è ancora più breve. Agisci subito.
Diritto di famiglia: separazione, divorzio, affido
Le controversie familiari sono tra le più delicate perché coinvolgono persone vicine, spesso con figli. La legge offre strumenti sia per la separazione consensuale che per quella giudiziale.
Separazione e divorzio
Separazione consensuale: i coniugi si accordano su tutti i punti (figli, assegno, casa) e il tribunale omologa l’accordo. È la via più rapida e meno costosa.
Separazione giudiziale: se non c’è accordo, il giudice decide su ogni aspetto. Può essere lunga e conflittuale; l’assistenza legale è essenziale per tutelare i propri diritti.
Divorzio: può essere richiesto dopo 12 mesi dalla separazione giudiziale o 6 mesi dalla consensuale.
Affido dei figli
Il regime ordinario è l’affido condiviso, con entrambi i genitori titolari della responsabilità genitoriale. Il giudice stabilisce tempi di frequentazione e contributo al mantenimento. L’affido esclusivo viene disposto solo in casi particolari (incapacità o pregiudizio di un genitore).
Assegno di mantenimento
L’assegno può riguardare sia i figli (sempre dovuto finché non autosufficienti) che il coniuge economicamente più debole. Si può chiedere la revisione se le condizioni economiche cambiano.
⚠ Unioni civili e convivenze di fatto Dal 2016 anche le coppie dello stesso sesso possono unirsi civilmente con tutele simili al matrimonio. Le convivenze di fatto registrate godono di alcune protezioni specifiche (es. diritto alla casa familiare). Lo Studio assiste sia coppie sposate che conviventi.
Responsabilità civile: quando rispondi dei danni causati
Non solo si può chiedere il risarcimento: a volte è il cliente stesso a essere citato in giudizio per danni che avrebbe causato. Capire quando si è responsabili — e quando no — è fondamentale.
Responsabilità per fatto proprio
Chi con dolo o colpa causa un danno ingiusto ad altri è obbligato a risarcirlo (art. 2043 c.c.). La colpa comprende negligenza, imprudenza, imperizia. Il dolo è l’atto intenzionale.
Responsabilità oggettiva
In alcuni casi si risponde anche senza colpa: il proprietario di un animale risponde dei danni che questo causa; il genitore risponde dei danni causati dal figlio minore; il proprietario di un edificio risponde dei danni da rovina dello stabile.
Come difendersi da una richiesta di risarcimento
- Dimostrare l’assenza di nesso causale (il danno non dipende dal proprio comportamento)
- Provare il caso fortuito o la forza maggiore
- Documentare il concorso di colpa della vittima (che riduce il risarcimento dovuto)
- Contestare la quantificazione del danno richiesto
La prescrizione: i diritti che si perdono col tempo
La prescrizione è il termine entro cui devi esercitare un diritto, pena la perdita della possibilità di farlo valere in giudizio. Ogni diritto ha il suo termine — ignorarlo è uno degli errori più costosi.
Termini più comuni
- 10 anni: diritti derivanti da contratto, crediti cambiarii, azioni di nullità
- 5 anni: affitti, stipendi, onorari professionali, rate di mutuo
- 3 anni: responsabilità del professionista (avvocato, medico, ecc.)
- 2 anni: risarcimento da fatto illecito, sinistri stradali, assicurazioni
- 1 anno: spedizionieri, vettori (trasporti nazionali)
Come si interrompe la prescrizione
La prescrizione si interrompe con un atto che metta il debitore in mora: una lettera raccomandata (o PEC) di diffida, un atto giudiziario, o il riconoscimento del debito da parte del debitore. Dopo l’interruzione il termine riparte da zero.
⚠ Non confidare nella buona fede altrui Spesso i creditori aspettano deliberatamente che i termini si avvicinino prima di agire, sperando che il debitore non si difenda sollevando la prescrizione. Se ricevi una richiesta di pagamento per un debito vecchio, verifica subito se è prescritto.

Lo Studio associato, sin dal 2012, ha ottenuto la certificazione del sistema di gestione per la qualità, ora secondo la norma UNI EN ISO 9001: 2015 per “Attività legale in ambito civile, contenzioso civile, contenzioso bancario e recupero crediti”, precedentemente secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008.
Il Sistema di Gestione per la Qualità rappresenta per lo Studio una regola ed una convinzione per condurre e gestire la propria organizzazione, mirando al miglioramento progressivo a lungo termine delle prestazioni.
Per il Sistema di gestione per la Qualità è stato utilizzato un approccio basato sui processi, poiché questa metodologia permette un mezzo di facile identificazione e gestione delle opportunità di miglioramento nell’ottica del PDCA (plan, do, check, act).

